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25 Aprile 2010 – Sasso Marconi Medaglia d’Oro al Merito Civile

Il 25 aprile 2010, in occasione del 65° Anniversario dalla Liberazione dell’Italia dagli occupanti tedeschi, Il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano ha decorato il Gonfalone della Città di Sasso Marconi della Medaglia d’Oro al Merito Civile, nel Palazzo del Quirinale alla presenza del Ministro degli Interni Maroni, del Ministro della Difesa La Russa, delle Associazioni Combattentistiche d’Arma e Partigiane, del Sindaco Stefano Mazzetti, del Prefetto di Bologna Tranfaglia, in forza del D.P.R. dell’11 Dicembre 2009 con la seguente Motivazione:
“Centro di rilevante importanza strategica, strenuamente impegnato nella guerra di liberazione, non esitò ad organizzare scioperi nelle fabbriche cittadine ed a partecipare, con eroico coraggio, alla lotta partigiana.
La popolazione tutta offrì un’ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi in favore dei partigiani e di quanti avevano bisogno di aiuto, sopportando feroci rappresaglie e la perdita di numerosi concittadini.
Con il ritorno della pace diede prova di alta dignità morale e di elette virtù civiche affrontando la difficile prova della ricostruzione morale e materiale del paese.
1943-1945/Sasso Marconi (BO)”
La trasmissione orale e scritta della memoria storica di questa comunità ha consentito di mantenere vivo il ricordo dei fatti e degli accadimenti che hanno attraversato o visto partecipe il nostro paese.
Tante sono le pubblicazioni realizzate sulla storia locale grazie alle testimonianze dei protagoniste o degli spettatori raccolte dagli amanti della storia locale, dalle associazioni locali o commissionate a ricercatori di storia dalle Amministrazioni comunali che si sono succedete.
Nel decennio 1999-2009 l’impegno dell’Amministrazione comunale, di mettere in sicurezza e dare una sistemazione organica e complessiva agli atti conservati nell’Archivio storico comunale, ha messo in luce un patrimonio inestimabile di documenti che hanno permesso, da un lato, di conoscere nuovi fatti e, dall’altro, di trovare conferma su quanto già faceva parte della tradizione narrativa dei sassesi.
Gli atti rinvenuti dalla sistemazione dell’Archivio storico comunale hanno consentito di ricomporre alcune tessere della nostra storia locale e tra le suggestioni:
– di datare al 1804 l’anno di nascita della riorganizzazione moderna “della Comune” di Praduro e Sasso (lo Stato Pontificio si ritira da Bologna e Ferrara a seguito delle invasioni Napoleoniche, e le province emiliane con il loro contado entrano a far parte, insieme alle regioni del nord Italia della Repubblica Cispadana (1796), poi Repubblica Cisalpina (1797) con l’ingresso della Lombardia e della Repubblica Italiana con l’ingresso della Romagna (1802));
– di ricostruire la storia dello Stemma e del Gonfalone Comunale, e di scoprire che non era mai stata completata la procedura per la loro concessione.
Questo viaggio durato dieci anni nella storia anche amministrativa del nostro Comune ci ha portato a richiedere il titolo di Città al Comune di Sasso Marconi, in occasione del bicentenario dalla fondazione moderna del comune (titolo attribuito dal Presidente della Repubblica On. Carlo Azeglio Ciampi con Decreto il 2 dicembre del 2003) e a chiedere la concessione ufficiale dello Stemma e del Gonfalone comunale, rilasciata con D.P.R. 30 marzo 2004.
Dopo l’attribuzione nel 1994 della Croce al Valor militare al Comune di Sasso Marconi, per il valore militare dimostrata per la lotta partigiana, ci sembrava doveroso, a memoria della storia locale chiedere un giusto riconoscimento per le popolazioni civili che più sopportarono i soprusi e gli effetti della guerra e che nonostante tutto supportarono i partigiani nella lotta di liberazione; contrastarono l’occupazione tedesca, subirono le rappresaglie, e che, senza mai perdersi d’animo, anche dopo la fine della seconda guerra mondiale ebbero la forza e la determinazione di ricostruire una comunità democratica, con un senso civico diffuso e una partecipazione corale alla vita sociale, sportiva e culturale che ne ha fatto una comunità con un alta qualità della vita, una vita economica florida ed una vita sociale particolarmente vivace.
Una comunità sensibile alle sofferenze altrui e generosa nel soccorrere le popolazioni italiane e straniere che si sono trovate a vivere momenti di particolare disagio a causa di calamità naturali o di eventi bellici che li hanno coinvolti.
Questa medaglia è un riconoscimento ai tanti cittadini di ieri e di oggi che in silenzio, ma con profondo amore per il proprio paese hanno dedicato o continuano a dedicare poco o tanto del loro tempo per il bene della nostra Città.
La richiesta della Medaglia d’Oro al Merito Civile, con cui la legge n.658/1956 prevede siano premiati “le persone, enti e corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione nell’alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno”, è stata avanzata al Ministro degli Interni dalla Giunta Comunale di Sasso Marconi composta allora dal Sindaco Marilena Fabbri e dagli Assessori Luciano Russo, Andrea Mantovani, Adriano Dallea, Massimo Masetti, Pierpaolo Lanzarini, Silverio Ventura e Sandra Federici, con delibera n. 128 del 17 novembre 2008.
In particolare nella relazione di 17 pagine allegata alla richiesta si evidenziava che:
“- il Comune di Sasso Marconi, situato a ridosso della Linea Gotica dove, durante la seconda guerra mondiale il fronte si è fermato per sette lunghi mesi (dall’ottobre del 1944 fino all’aprile del 1945), ha subito gravi danneggiamenti a causa delle azioni di rappresaglia dell’esercito tedesco e dei devastanti bombardamenti delle forze alleate;
– gli eventi e il vissuto della popolazione locale e il suo contributo alla lotta di Liberazione è descritto in tutta la sua drammaticità nella “Memoria storica” allegata, nella quale è riassunta la storia della distruzione dell’intero paese e i suoi primi passi verso la rinascita al termine della guerra;
Sottolineata la grande forza e l’impegno che la Comunità Sassese ha dedicato alla lotta per la Liberazione del Paese, pagando per questo un pesante contributo di sangue e sofferenze;
Rimarcati inoltre il coraggio e l’operosità che la stessa Comunità ha dimostrato per risollevarsi dalla triste sorte, coraggio ed operosità di cui, in modo compatto e tempestivo dà prova ancora oggi, nelle molteplici occasioni in cui si è trattato e si tratta di solidarizzare o portare soccorso a membri della propria o di altre Comunità in grave difficoltà;
Rilevato, a tale proposito, il crescente livello di organizzazione e di qualificazione espresso oggi dalle tante associazioni del territorio impegnate in opere di solidarietà;
Ritenuto che gli avvenimenti meglio descritti nella memoria allegata corrispondano ai presupposti previsti dalla normativa sopra citata, sulla base della quale anche i Comuni possono richiedere la concessione di ricompensa al Merito Civile;……”

Con l’auspicio che la generazione che oggi noi rappresentiamo dimostri lo stesso valore e la stessa determinazione per riuscire nel proprio piccolo ad affrontare e contrastare il momento di grande difficoltà economica che l’Italia ed in particolare l’Occidente sta attraversando.

Marilena Fabbri