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13 Maggio 2010 – Inaugurazione Edicola Religiosa

Sasso Marconi ha di nuovo la sua Madonnina

É stata inaugurata, nei tempi prestabiliti, il 13 maggio alle ore 20 circa, l’edicola religiosa dedicata alla Beata Vergine del Sasso. All’inaugurazione erano presenti, il parroco di Sasso Marconi don Dario Zanini, il Sindaco Stefano Mazzetti e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Mantovani, che ha coordinato l’intero progetto. La scelta del sito di collocazione, (presso l’incrocio stradale tra la Via Kennedy e la Via Porrettana), dell’immagine della Beata Vergine, nasce in accordo e alla disponibilità della Amministrazione Comunale, della Parrocchia e non ultimo alle associazioni culturali locali sensibili ad un rilancio del culto, nonché ad un recupero di memoria storica di questo importante punto di riferimento per tutti i cittadini di Sasso Marconi. Il monumento votivo è stato costruito in un luogo fortemente simbolico per tutta la comunità sassese. L’immagine della Madonna, in terracotta, è custodita all’interno di una nicchia realizzata dall’impresa Boschi di Sasso Marconi, mentre la ditta Balestri di Vergato ha realizzato la struttura in arenaria.

L’antico Santuario Rupestre della Beata Vergine del Sasso scavato in una piccola grotta nella Rupe, come ci confermano varie fonti storiche medioevali, fin dal XII secolo fu un polo di attrazione per moltitudini di devoti, che vi giungevano in pellegrinaggio partendo da località anche lontane. Nel 1283, infatti, frate Giovanni Da Panico collocò in una grotta della Rupe l’immagine della Beata Vergine per chiedere la protezione della Santa Madre nel difficile passaggio di viandanti e mercanti sotto la Rupe. In seguito la Madonna del Sasso fu invocata come protettrice anche dagli scalpellini che estraevano dalla Rupe blocchi di arenaria per le costruzioni.

Il Santuario divenne poi meta di pellegrinaggio non solo per gli abitanti del luogo ma anche per forestieri e con il suo aumentare di importanza, furono ampliati anche i locali della grotta, con ulteriori scavi nelle viscere della montagna. Alcuni piccoli crolli dalle volte dell’oratorio ricavato nella Rupe consigliarono, nell’800, la chiusura dell’area religiosa e la traslazione dell’immagine sacra nel Borgo del Sasso e, in attesa della realizzazione del nuovo Santuario, fu collocata nell’oratorio di villa Ranuzzi (ora villa Somalia). L’immagine del ‘200 trovò poi una sede definitiva e adeguata nel centro del Borgo dove purtroppo, il bombardamento che precedette l’arrivo degli Alleati nel ’45, l’ha distrutta assieme al Santuario. Solo i campanili furono risparmiati dalla furia della guerra. L’immagine ora ospitata dal Santuario è un dipinto ad olio fedele all’originario realizzato da Giovanni Franchi.

Il trasferimento della Madonna del Sasso viene rievocato ogni anno, il 13 maggio, con una processione che ripercorre lo stesso tragitto seguito nell’800. Il punto di partenza del corteo di allora è il luogo in cui è stata posta l’edicola la cui realizzazione ha coinvolto Parrocchia, Comune e associazioni cittadine. L’edicola è in arenaria, lo stesso materiale che si estraeva un tempo dalla Rupe, ha una struttura ad arco e riporta sulla chiave di volta un’iscrizione dedicata alla Beata Vergine del Sasso.

D. Sottani e Faber

(Foto D. Sottani)