Sasso Marconi Foto

Pieve del Pino

Pieve del Pino 01

L’origine della chiesa

Si perde nella notte dei tempi. Il primo elenco, fortuito, dei plebanati della Diocesi di Bologna risale al 1300 e fornisce il nome di ben 28 chiese soggette alla Pieve del Pino; corrispondono alle parrocchie attuali, compresi i rispettivi oratori ora in parte scomparsi. Si andava da Sabbiuno a Monte Rumici, dal Reno al Savena compreso Rastignano e Pianoro, allora Riosto. Nei tempi più antichi si chiamò soltanto S. Ansano. É opinione degli studiosi che fosse antichissima; un documento del 1056, riportato dal Muratori, ne attesta per primo la sua esistenza. Si riferisce alla liberazione della schiava Clarizia da parte della contessa Willa, avvenuta nella chiesa di Musiano e officiata da Don Benzo di S. Ansano.

Continua una minuziosa descrizione storica scritta dall’attuale Parroco Venturi Don Luigi

Articolo pubblicato sul “Resto del Sasso” settembre 2010

Il contributo di Don Luigi della parrochia di San Ansano

A sorpresa, la parrocchia di Pieve del Pino corre in soccorso del Comune di Sasso Marconi per rinforzare il fondo di solidarietà con una offerta di ben 1.000 euro per il sostegno ai cassaintegrati e a chi ha perso il posto di lavoro. Infatti, il sindaco Stefano Mazzetti, mentre verificava le adesione al fondo di solidarietà recentemente istituito dalla sua amministrazione, si è trovato fra le mani un assegno di 1000 euro inviato da don Luigi Venturi, con cui il parroco di Pieve del Pino aderiva all’iniziativa.

Questa la sua lettera:

“Ho ricevuto “Cose in Comune” e diramato le copie lasciate dalla postina; apprezzo la nuova veste, semplice e pratica, in attesa di ricevere i successivi numeri, magari più frequenti. Ho apprezzato soprattutto la creazione di un Fondo di solidarietà e sostegno delle famiglie in maggiore difficoltà per la mancanza di lavoro, con il Suo commento. La solidarietà è la miglior traduzione, attuale e moderna, della Carità, l’amore al fratello bisognoso che Gesù è venuto a insegnarci e a testimoniare; mi commuove e mi rallegra il costatare che questa realtà sia entrata nella politica, intesa come premura per il bene comune. Ben volentieri, conseguentemente, offro il mio modesto contributo per l’iniziativa, auspicando che il mio umile esempio sia seguito anche da altri, considerando attentamente quanto si esorta a fare il Signore per mezzo dell’Apostolo Paolo” La nostra abbondanza supplisca alla vostra indegenza, e vi sia uguaglianza” (2 Corinzi, cap 8). Ricordandola al Signore per il suo non facile servizio a favore della collettività, la saluto cordialmente e La invito per la Sagra, specie al ns concerto del 5 settembre. Grati ossequi.

Venturi Don Luigi

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