Giovanni Acquaderni

Giovanni Acquaderni (1839 – 1922). Un parrocchiano illustre al servizio della Chiesa Cattolica.

Giovanni Acquaderni fu personaggio di statura internazionale la cui attività per la diffusione della religione cattolica è notissima.
Come la sua famiglia al giorno d’oggi, egli risiedeva per alcuni mesi dell’anno nella amatissima villa “Rio Verde” (già Corticella) situata sulle prime colline lungo il rio Verde, nella parrocchia di S.Lorenzo.1887 La famiglia acquaderni
E, come la sua famiglia dopo di lui, fu sempre vicino alla vita della parrocchia. Giovanni Acquaderni ebbe rapporti stretti e varie collaborazioni con quattro Papi: Pio IX, Leone XIII, Pio X e Benedetto XV.
Per i suoi meriti a favore della Chiesa e del Papato fu fatto Conte nel 1888 da Papa Leone XIII.
Di tale personaggio esiste ovviamente una vasta bibliografia alla quale si rimanda chi voglia approfondire la sua conoscenza: in questa sede dobbiamo limitarci alla enunciazione di alcune delle numerose attività ed iniziative di quest’uomo colino di spirito organizzativo e di fede.
L’agiatezza economica, raggiunta anche in seguito al matrimonio con la marchesa Maria Rusconi, gli permise di impegnarsi completamente in iniziative religiose, dalle
più grandi alle più piccole: donazioni, giubilei, pellegrinaggi, restauri, il “centenario dei centenari” in onore di Cristo.
Dal 1859 Giovanni Acquaderni si impegnò anche nell’attività giornalistica ed editoriale di vario genere: fra l’altro il quotidiano cattolico bolognese chiamato prima “L’Ancora”, poi “L’Unione” ed infine “L’Avvenire”, da lui sostenuto, era destinato a lunga vita.
Non si possono poi dimenticare le iniziative di carattere sociale come la istituzione di una “Società di Assicurazione” per aiutare i lavoratori, soprattutto quelli del settore agricolo e, per lo stesso motivo, la fondazione di una banca, il “Piccolo Credito”, poi °Credito Romagnolo” tuttora esistente.
Di particolare importanza fu l’amicizia di Acquaderni con Pio IX, Pontefice legato a grandi fatti della storia d’Italia.
Quel Papa appoggiò per esempio l’opera della “Società della Gioventù Cattolica”, antesignana della “Azione Cattolica”, che Acquaderni ed altri avevano fondato, apprezzando sempre la dedizione e l’affetto dello stesso e volendolo sovente presso di se’, specialmente negli anni della vecchiaia.
L’Acquaderni, dal canto suo, raccolse in numerose occasioni somme di denaro per farne dono al Santo Padre: sono famosi “l’Obolo per l’Amor Figliale” e il “Dies Petti” per i 25 anni di pontificato.
Quando poi, nel 1878, il Papa morì, Giovanni Acquatterai non cessò di impegnarsi per Lui: si ebbero quindi iniziative in memoria del Papa fra cui eccelse quella per la tomba costruita nel nartece della chiesa di S.Lorenzo in Verano a Roma, dove egli si occupò di ogni dettaglio economico e artistico.
Sempre come atto di devozione al Papa, mise in atto il restauro del battistero del Duomo di Senigallia (Giovanni Maria Mastai Ferretti era stato battezzato in quella chiesa)
dove la realizzazione di una bellissima cancellata in ferro battuto fu affidata ai fratelli Bettini del Sasso, i quali, dopo questa impresa, completarono nel 1894 la tomba di Roma con una splendida balaustra in ferro battuto.
Da quanto si è detto, pur rapidamente, si comprende perché l’Acquaderni sia stato parte della gente.
Dall’impegno religioso alla attività giornalistica e bancaria; dalla devozione mariana ai pellegrinaggi ed alle chiese (valga per tutte quella del Sacro Cuore a Bologna), non c’è luogo nel quale non ci si incontri con Acquaderni.

Acquaderni - tempietto di rio Verde a San Lorenzo

Nella foto Alessandro Acquaderni e la moglie Laura Zavagli con i loro sei figli in preghiera davanti al tempietto sulla strada di rio Verde a S.Lorenzo. Questo piccolo monumento venne eretto nel 1896 per ringraziamento dello scampato pericolo in occasione dell’incidente causato da un cavallo imbizzarrito che trascinò il biroccino con Alessandro e il figlio Marco nel rio Verde. Dedicato alla Beata Vergine di Lourdes, il tempietto (in forma di antico reliquiario) venne progettato dal celebre architetto Edoardo Collamarini, mentre il lampioncino in ferro battuto fu opera dei fabbri Bettini del Sasso.
Sul curioso ex-voto si legge: “Alexander et Marcus Aquaderni pericolo elapsi”; ed ancora “Iter para tutum. MDCCCXCVI’. Si notino sullo sfondo gli spettacolari calanchi di rio Verde,
Il Conte Alessandro Acquaderni, figlio di Giovanni, e la moglie Laura dei Conti Zavagli di Rimini, furono parrocchiani fedeli e munifici. Alessandro fu presidente del Credito Romagnolo fino al 1932, anno di sua morte, e fu anche consigliere comunale prima della guerra del 1915 a Praduro e Sasso.
La contessa Laura fu molto nota e popolare per la sua presidenza dell’asilo infantile del Sasso, istituto di grande utilità civile e religiosa; di essa, morta nel 1956, si ricorda lo straordinario impegno profuso nel 1938 per la edificazione del nuovo asilo nel Prato del Mercato, che accoglieva, ed accoglie tuttora, anche i bambini di S. Lorenzo.

Articolo tratto dal Numero Unico a ricordo della visita pastorale del Cardinale Giacomo Biffi il 30 ottobre 1994
che potrete visionare per intero alla pag http://www.sassomarconifoto.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/San-Lorenzo.pdf