a cura del gruppo di studi “Progetto 10 righe”

Tratto dalla rivista semestrale “al sâs”
Estratto dall’articolo completo sulle pagine del Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe”
Antica storia del vino, i rituali presso gli Etruschi, il
sorprendente ciclo biologico della vite
di Paolo Michelini e Maria Denti
La storia del vino parallela alla storia dell’uomo, il primo esempio di lotta biologica
Le origini del vino sono talmente antiche che affondano nella leggenda. Alcuni ricercatori fanno risalire il frutto della vite ai tempi di Adamo ed Eva, altri alle vicende di Noè e al diluvio universale.
Venendo ai tempi più recenti molti sono gli storici che affermano che la vite sia originaria dell’India e che, nel terzo millennio a.C., si sia diffusa prima nel resto dell’Asia, poi nel bacino del Mediterraneo.
Nell’antico Egitto, a partire dai geroglifici risalenti al 2500 a.C., apprendiamo che la vinificazione era già una pratica consolidata.
Nel corredo funebre del faraone Tutankamon (1339 a.C.) erano incluse delle anfore contenenti vino, con riportata la zona di provenienza, l’annata e il produttore (era una DOC ante litteram). Dall’Egitto la pratica della vinificazione si diffuse presso gli Ebrei, gli Arabi e i Greci. Questi ultimi dedicarono al vino un’importante divinità dell’Olimpo: Dionisio, dio della convivialità. Nel frattempo la vite, portata dai Greci nell’isola di Sicilia e nella rimanente Magna Grecia (in Calabria, Puglia, Lucania, Campania, fra l’VIII e VII secolo a.C.) iniziava il suo viaggio nell’Europa.
Prima presso i Sabini (antico popolo dell’Italia centrale), poi presso gli Etruschi (insediati nella Toscana, nell’Emilia Romagna, in Lombardia e nel Veneto dall’ VIII fino al IV secolo a.C.) poi presso i Romani.
Gli Etruschi, diventati abilissimi coltivatori della vite ed esperti vinificatori, allargarono la coltivazione dell’uva al Lazio e alla Campania. [….] Continua….
