Riviera

1936 edizione Giuseppe Fabbriani

Riviera, così era chiamato il piccolo gruppo di case di fronte a Rampugnano,
dove aveva inizio la strada che dalla Porrettana porta alle parrocchie di San Leo e Jano.
Nel palazzo al centro della cartolina d’epoca negli anni prima della guerra, operava una bottega di generi alimentari con osteria.
L’ampio terrazzo fra la strada e la casa, nei giorni festivi e tempo permettendo, era luogo d’incontro per una partita a carte.
In basso, nella parte difronte alla strada, risiedeva una falegnameria che ha operato fino all’inizio degli anni ‘50.
Durante la guerra, le costruzioni della Riviera, del borgo di Rampugnano e di Paganino, non sono state danneggiate e ancora oggi, salvo le poche ristrutturazioni conservano l’aspetto di allora. Unica variante è la strada, che negli anni 1947/50 è stata modificata dandole quell’aspetto che ha tutt’ora.
Sulla destra, in basso nella cartolina, si nota l’inizio del ponte, fatto costruire secoli fa dal conte Paganino, membro della ricca e potente famiglia dei Conti di Panico. Il ponte e il borgo ancora oggi portano il suo nome.