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1949 La Caserma dei Carabinieri di Sasso Marconi

1949 La Caserma dei Carabinieri di Sasso Marconi

immagine in evidenza tratta dal quotidiano online “bologna24ore.it

articolo tratto dal giornale “Cronaca dell’Emilia” di lunedì 14 novembre 1949

Nella mattinata di domenica 13 novembre 1949, veniva inaugurata la nuova caserma dei Carabinieri di Sasso. La vecchia caserma era ubicata in Viale Verde angolo Viale Nuovo. La casa verrà acquistata dal signor Palmerini, falegname che vi ha successivamente costruito il suo laboratorio.

Alla cerimonia erano presenti: il Sindaco di Sasso Guido Bertacchi, il Dott. Cima in rappresentanza del Prefetto, il Ten.Col. Barile per il comandante del territorio militare e per il comandante della Legione Carabinieri, Il Dott. Simone per il Questore di Bologna, Don Ernesto Cavara arciprete di Sasso, il Cap. Vesce comandante dei Carabinieri, il Comm. Trelle per la Magistratura, l’ing. Neri provveditore alle opere pubbliche, l’ing. Alquati del genio Civile e tante altre persone di Sasso.

Sasso Marconi – 13 novembre 1949. Foto scattata durante la Messa celebrata per l’inaugurazione della Caserma dei Carabinieri. Sullo sfondo sono visibili i resti del Consorzio Agrario in via Stazione.
(Foto Olivi di Vergato – Proprietà Sig.ra Bruna Roccalberti)

Madrina della cerimonia la Signora Lucia Cevenini vedova Roccalberti che dopo la S.Messa, celebrata su un altare posto all’ingresso della nuova caserma e alla presenza di un reparto di carabinieri in alta uniforme, ha consegnato al comandante della caserma Maresciallo Angele la bandiera tricolore offerta da un comitato a nome dei cittadini di Sasso.

Sasso Marconi – 13 novembre 1949. Il corteo preceduto dal corpo bandistico lascia la Piazza dopo avere depositato due corone d’alloro presso le lapidi dei caduti della prima e della seconda guerra mondiale. (Foto Olivi di Vergato – Proprietà Sig.ra Bruna Roccalberti)

Dopo la cerimonia e i discorsi di rito, si è formato un corteo preceduto dal complesso bandistico di Pontecchio diretto dal sig. Ballotta, che si è avviato verso la vicina piazza per depositare due corone d’alloro alle lapidi dei caduti della prima e della seconda guerra mondiale.

Il corteo è poi di nuovo ritornato alla caserma per assistere all’alzabandiera, mentre la banda suonava l’inno di Mameli e reparti dei Carabinieri e dell’esercito schierati presentavano le armi.