A cura del Gruppo di studi “Progetto 10 righe”

L’articolo continua sulle pagine del Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe
di Giorgio Sinigaglia
La lettura, piacevolissima, dello scritto del dott. Aldo Marini su un recente numero della rivista “al sâs” (n. 17, pag. 85) mi ha fatto rammentare e rievocare il periodo che la mia famiglia ha passato, per quasi 10 anni, a Villa Marini. Abitavamo a Bologna e, grazie ad una segnalazione di Peppino dal Casatt, avevamo preso in affitto uno dei quattro appartamenti di Villa Marini. Arrivavamo al Sasso molto presto, con la bella stagione, nel mese di maggio o i primi di giugno, e ce ne andavamo dopo la vendemmia. Io facevo il pendolare mattina e sera, ma il sabato e la domenica godevo della vita tranquilla di paese. […..] Alla sera, presto per trovare un tavolino libero sul marciapiede, andavamo al bar in piazza a Sasso, soprattutto per il gelato alla crema. Non so se allora esistevano già i preparati industriali per i gelati che oggi rendono più o meno quasi tutti uguali i sapori dei coni delle gelaterie. Allora la Crema (con la “C” maiuscola) dell’Amabile era veramente solo di latte e uova. La cestina piccola costava 30 lire, la media 50, e la grande, di notevole misura, 100 lire. Al banco del bar si alternavano Edgardo con la moglie continua…

(collezione Fanti, proprietà Comune di Sasso Marconi)
