Un pilastrino a Nugareto

tratto dalla “Guida sentimentale di Sasso Marconi”

di Carmela Gardini

Che Nugareto sia piu di una strada di collegamento fra la località San Biagio di Casalecchio di Beno e la Valle dell’Olivetta non lo si percepisce passandovi con l’automobile. Molti secoli fa era un comune con chiesa parrocchiale dedicata a San Michele, confinante con le parrocchie di Moglio, Tignano e Tizzano. È ricordato nel Dizionario del Calindri (nota 1), dove si cita: “l’uva di buona qualità è molta”. E’ infatti un territorio votato alla viticoltura, tutto attorno le colline di produzione dei pregiati vini dei Colli Bolognesi. Una realtà di grande interesse naturalistico dove l’antropizzazione non ha stravolto il paesaggio. Il mio primo vero incontro con quel territorio lo devo a una bella intervista fatta a Giorgio Magnani che, già anziano, mi aveva raccontato di essere stato testimone di avvenimenti svoltisi a Nugareto durante la seconda guerra mondiale. ln particolare mi parlò della ragione che aveva portato alla realizzazione di un pilastrino che non conoscevo, che si trova a margine della strada nella curva a gomito del Trabadello,
La famiglia Magnani viveva a Casa Mandriolo di Nugareto; lui era entrato nella Resistenza e nell’ottobre del 1944 aveva fatto ritorno a casa per rimettersi da una malattia. Aveva trovato la casa occupata dalle truppe dell’esercito tedesco e, nascosta nella vicina boscaglia, una batteria di cannoni orientati in direzione sud est. La mattina dell’8 ottobre ci fu un improvviso rastrellamento condotto dalle SS, e Magnani fu fatto prigioniero e portato, insieme agli altri uomini trovati nelle case di Nugareto, compreso il parroco don Ugo Romiti, al Cavalcavia di Casalecchio di Reno, dove vennero a sapere che erano stati uccisi due soldati tedeschi della Gendarmeria: il rastrellamento doveva essere funzionale alla rappresaglia. Furono preparate le mitragliatrici. Il panico attanagliava la gola agli uomini di Nugareto, che furono salvati dall’arrivo di un graduato tedesco che ordinò di trasferirli a Caserme Rosse, luogo di raccolta e smistamento verso i lavori forzati in Germania. Saputo che era a Caserme Rosse, la sorella di Magnani cercò di contattarlo e informò i paesani che, nei giorni successivi il loro arresto, partigiani catturati anch’essi l’8 ottobre nella battaglia di Rasiglio, erano stati uccisi il10 ottobre da quelle mitragliatrici già preparate per la loro esecuzione al Cavalcavia di Casalecchio.
Alla fine della guerra gli abitanti di Nugareto decisero di erigere a proprie spese un pilastrino in memoria del rastrellamento dell’ottobre del 1944 e don Ugo Romiti pose una Madonna sulla sommità. In una lapide la scritta:

LA FURIA DEVASTATRICE
NAZIFASCISTA
L’VIII . X . MCMXLIV
SI ABBATTEVA IN NUGARETO

COLORO CHE EBBERO SALVA
LA VITA PORGONO QUESTA
MEMORIA A RICORDO
DI QUANTI CADDERO
PEB LA LIBERTA’
E PER UN AVVENIRE MIGLIORE

Magnani mi disse che la raccolta dei fondi fu spontanea; vi parteciparono tutti e attorno alla parrocchia, nonostante la zona vedesse la prevalenza di comunisti, le persone si unirono nel messaggio laico riportato nella iscrizione commemorativa.
ll Pilastrino è ancora lì, ha bisogno di una buona manutenzione, la statuetta della Madonna e stata rubata, ma la scritta è ancora leggibile. Ci faremo carico di pulirlo e svolgere i lavori necessari perché la sua testimonianza rimanga.
La chiesa, ormai sconsacrata, è stata venduta e il cimitero sottostante abbandonato. La zona, negli anni successivi la guerra, ha anch’essa subito lo spopolamento, ma i bravi agricoltori rimasti impiantarono coltivazioni di pregio nelle terre cretose, come i carciofi violetti di San Luca e, recentemente, nelle belle sponde a sud est, nuovi vigneti. Spero siano segnali che, oltre a ridare al territorio l’identità agricola a cui e votata, favoriscano la crescita di una comunità solidale.

note

(nota 1) Calindri Serafino, Dizionario corografico, georgico, orittologico, storico ec. ec. ec. della ltalia. Rist. anast. Sala Bolognese: A, Forni, 1972 – 6 v (Ripr, facs. dell’ed.: Bologna: Stamperia di San Tommaso d’Aquino, 1781-1785)

approfondimenti

Nugareto