Verso Mongardino

Tratto dalla “Guida sentimentale di Sasso Marconi

di Luisa Teresa Acquaderni

E’ sempre stata una festa quando i nostri genitori ci portavano a Sasso” dalla citta, dove vivevamo, Ogni volta sembrava un viaggio, ben 20 km dal centro di Bologna e ogni volta si perpetrava la gara a chi vedeva “Rio Verde” per primo dalla Porrettana, e allora sì che si era arrivati! Finalmente liberi di correre. “Rio Verde” e la Villa Rio Verde Acquaderni, un bel “cubo” rosso che sì vede bene dalla Porrettana poco prima del bivio per Mongardino, un po’ in alto lo sguardo. E oggi arrivarci è poco più che una gita fuori porta, cemento e case quasi in continuo dalla citta.
La dimora risale al 1600 e fu costruita per dare ricovero e ristoro ai frati pellegrini di passaggio tra Modena e Firenze. Bella, ma semplice la villa deve il suo fascino a due elementi: il primo è la Quercia di 450 anni, albero monumentale lieve e imponente, che si innalza su una collinetta a nord della villa, proteggendola, quasi in un abbraccio con la sua chioma maestosa, seppur leggerissima. E’ meravigliosa quando nevica, i ramoscelli più piccoli sembrano autentici merletti. Il parco e la Quercia sono visitabili su richiesta, poiché la villa non è aperta al pubblico, essendo tuttora abitata dalla famiglia.
Il secondo elemento è storico: questo e stato il luogo dove Giovanni Acquaderni, personaggio illustre di Bologna e mio trisavolo, trovava ristoro estivo tra il 1800 e 190O, e dove hanno sostato alcuni Papi come Leone Xlll, Pio lX e Pio X con cui lui collaborava. (nota 1)
A circa 200 m dalla Porrettana, un grande cancello grigio apre su un viale di ghiaia che porta alla villa. Alla destra parte la Via Sant’Antonio di Sotto già Via Poggibonsi – ora sentiero CAI 106, che in un’oretta di passo tranquillo conduce a Mongardino attraverso la campagna con un panorama mozzafiato sui calanchi di Rio Gemese e sulla stessa Mongardino.
Finché non è stata asfaltata, ad imboccarla sembrava di entrare in un paesaggio da fiaba, le dolci fronde delle acacie ombreggiavano il passo, e quella ghiaia polverosa… quante cadute in bicicletta mi ha fatto fare! Proprio all’inizio della stradina, sulla destra, “ai Pungetti”, ogni pomeriggio andavamo a prendere il latte, che bontà quella panna spalmata sul pane con iÌ miele sopra…
Proseguendo invece per la Via Mongardino, dapprima si incontra sulla destra l’agriturismo omonimo al Rio che scorre sulla sinistra dei campi, poi via via strade e stradine che finiscono nella campagna. Da notare, sul ciglio sinistro della strada, il pilastrino che fu eretto “per grazia ricevuta dalla Madonnina” dal bisnonno Alessandro, rimasto illeso dopo una rovinosa uscita di strada col calesse.

Acquaderni - tempietto di rio Verde a San Lorenzo
Alessandro Acquaderni e la moglie Laura Zavagli con i loro sei figli in preghiera davanti al tempietto sulla strada di rio Verde a S. Lorenzo.

Di lì a poco, sempre a sinistra, si incrocia la Via Pramatto, che dopo una salita ripida e molto impegnativa conduce a Mongardino in circa due ore di cammino, congiungendosi dapprima a Via Castello, poi verso monte a Via Lagune, e di qui, ridiscendendo, alla nostra meta.
La via “classica” raggiunge Mongardino in 5 km., ed e la strada prediletta dai ciclisti.
Mongardino, famoso a Bologna per il suo microclima e per la sua produzione di ottimi marroni dell’Appennino bolognese, e frequentato come luogo di villeggiatura e di buona gastronomia.

nota 1

Giovanni Battista Acquaderni, Bologna 1839 1922, dedicò la sua vita a opere per il bene della collettività e a servizio della Chiesa; fu fondatore della Gioventù Cattolica italiana (ora Azione Cattolica), dell’Avvenire d’Italia, del Piccolo Credito Romagnolo; relatore e promotore del grande Giubileo del 19O0 e dei pellegrinaggi a Lourdes. Le sue spoglie riposano nella Cattedral di San Pietro a Bologna.

approfondimenti

Mongardino

Giovanni Acquaderni

Giovanni Acquaderni e la Villa Rioverde a Mongardino – terza parte

L’Ospedale o l’Ospitale di Mongardino