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immagine in evidenza: Mappa di Giuseppe Maria Toschi che rappresenta una vasta zona compresa tra il fiume Reno e la via Porrettana (che si intravede in alto). Vi si nota il palazzo dei Rossi e, in dettaglio, la possessione della Corte, a quel tempo (circa 1675) dei principi Gonzaga (Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, Gabinetto delle stampe, Raccolta Gozzadini, cartella 39/III)

a cura del gruppo di studi “Progetto 10 righe”

Tratto dalla rivista semestrale “al sâs”

L’articolo continua sulle pagine del Gruppo di Studi “Progetto 10 Righe”

di Francesco Fabbriani

A poca distanza dal fiume Reno, al centro di una vallata che per la sua bellezza fu scelta dai ricchi bolognesi come luogo di villeggiatura, fu edificato tra il 1482 e il 1485 il Palazzo dei Rossi, che ha l’aspetto tipico del castello feudale. I Rossi, originari della zona di Parma e stabilitisi a Bologna ai primi del quattrocento, si arricchirono con i commerci divenendo una delle più prestigiose famiglie della città.

Fu Bartolomeo, umanista bolognese amico dei Bentivoglio, che iniziò la sistemazione dei possedimenti agricoli di Pontecchio e commissionò la costruzione di questa prestigiosa dimora.
Il luogo era già ricco di “industrie”: mulini, cartiere, segherie e aziende agricole e i Rossi fecero costruire un canale, tuttora esistente, che raccogliendo le acque del Reno le convogliava verso queste industrie per sfruttarne l’energia motrice.
Il Palazzo, merlato in stile tardo gotico, comprende tutto un complesso formato dalla residenza signorile e dal borgo, anch’esso cinto da mura, con le sue abitazioni e botteghe, la torre colombaia a due ordini di logge ( che è però del ‘500), le stalle , le scuderie ed era (ed è) attraversata dal canale che alimentava i molini da carta e le segherie.
La corte del borgo comunica per mezzo di un ampio portone con la corte d’onore, di eccezionale effetto scenografico, abbellita dalle ogive nella parete affrescata, dai loggiati, dal poggiolo e dal bello scalone dal quale si accede alle stanze del piano nobile del castello. Continua….