A cura del Gruppo di studi “Progetto 10 righe”

Articolo completo sulle pagine del Gruppo di studi “Progetto 10 righe”
di Alessia Scenna
Ubicata nella valle del Reno, a circa metà strada tra Casalecchio e il capoluogo di Sasso, la cartiera si trova a ridosso della ferrovia per Pistoia in una cornice piuttosto amena, ubicata nella valle, dove fino a metà degli anni 50 si poteva godere, senza alcun ostacolo frapposto, della vista delle belle colline circostanti. […] E’ uno speciale lavoratore quello della Cartiera del Maglio: fermo e deciso nella difesa dei propri diritti, generoso e strenuo difensore dell’azienda che sente parte di se stesso, probabile retaggio della consuetudine al lavoro nella fabbrica da più generazioni,[…] viene assunta da Giuseppe Marconi (padre di Guglielmo Marconi) nel 1876. La società per azioni prende il nome di “Giuseppe Marconi e Soci”. A quel tempo è già presente una macchina continua. La situazione non migliora e, dopo un incendio che distrugge il magazzino degli stracci, la Cartiera viene ceduta nel 1879 al conte Antonio Marescalchi che, seguendo un progetto dell’ingegnere olandese Alfredo Edlmann, riedifica, ampliandola, la Cartiera, che produce prevalentemente carta per scrivere.
Dalla già citata “Nota degli operai e degli impiegati” ricaviamo che nel 1881 le persone impiegate sono 140, di cui 49 maschi e 91 femmine e, di queste ultime, 67 hanno un’età compresa tra gli 11 e i 20 anni Continua….
