Edicole religiose di Sasso Marconi

Da Wikipedia: “L’edicola è una struttura architettonica relativamente di piccole dimensioni, con la funzione pratica di ospitare e proteggere l’elemento che vi è collocato.
Il termine deriva dal latino aedicula, diminutivo di aedes (“tempio”) e dunque con il significato originario di “tempietto”. In origine si trattava di un tempietto in miniatura, che ospitava la statua o la raffigurazione di una divinità.”

Il seguente brano è estratto da un articolo più completo presente sul N.5 del periodico ..al sâs… a cura del gruppo di studi “Progetto 10 righe”

Nel solco della pietà popolare
Storie di pilastrini e targhe devozionali

di Dario Zanini

Un fenomeno antico e diffuso.
Chi volesse fare una ricerca esauriente sulla storia della pietà popolare nel nostro territorio non potrebbe trascurare l’aspetto di tale fenomeno espresso anche attraverso le immagini delle targhe devozionali e i cippi o i pilastrini che le sorreggono.
Il fenomeno, antico e diffuso, manifesta la spontaneità di una fede semplice che suggeriva a tante persone il gesto devoto di collocare immagini religiose sulle case, sui muri, sugli alberi, su manufatti, lungo le vie, negli incroci, dove si svolgeva il quotidiano impegno di vita; immagini costituite da targhe in ceramica, statuette, dipinti, affreschi, mosaici, espressioni e richiami di devozione e di pietà; immagini a cui facilmente ricorrere per invocare aiuto e protezione; immagini per pregare, ma anche per istruire e insegnare, come una “Bibbia dei poveri”: la gente passava, mandava un saluto, faceva un segno di croce. Passi scanditi da un ritmo di preghiera.
Sono vari i nomi che indicano quei segni di devozione: edicole, maestà, tabernacoli, verginine (alta valle del Reno), capitelli (Veneto), Madonnelle (Roma), pilastrini (dalle nostre parti).
La nostra montagna bolognese era disseminata di targhe devozionali. Alcune di queste, prima appese ad un albero, hanno dato origine a piccoli santuari come la Madonna del Faggio e la Madonna dell’Acero; anche l’immagine della Madonna di Boccadirio era collocata inizialmente, secondo alcuni scrittori, sopra un pilastrino.
Purtroppo, nel dopoguerra, quasi tutte le targhe devozionali sparse sulla montagna bolognese hanno subito una ingiusta, sacrilega sorte: da oggetto di devozione sono diventate oggetto di furto; trafugate dai posti a cui erano state destinate per fede, sono andate ad alimentare un commercio di dubbia onestà e ad arricchire collezioni private nella veste di opere artigianali. La disponibilità di questo materiale ha consentito l’allestimento di varie mostre, come, per citarne qualcuna, quella di Paolo Guidotti di alcuni anni fa a Porretta Terme e a Imola, quella della Banca Popolare dell’Emilia nel 1995, quella di S. Giorgio in Poggiale nel 2000. Mi domando: quante di quelle ceramiche esposte potevano fregiarsi di un certificato di onesta provenienza?
Targhe devozionali a Sasso Marconi.
La parrocchia di Sasso Marconi custodisce con amore il santuario della Madonna del Sasso e tiene accesa una pietà mariana popolare che ha una storia di oltre settecento anni. Per ravvivare questo rapporto di devozione filiale verso la Madonna, alcuni anni fa furono collocate in vari quartieri del paese delle immagini in ceramica che fanno riferimento a noti santuari mariani. L’iniziativa, da me proposta, trovò il consenso e la collaborazione elle famiglie interpellate. Una ceramica con la Madonna del Sasso è stata posta (1987), per iniziativa della parrocchia, sul muro che nasconde i resti del primitivo santuario della Rupe, fra le due lapidi storiche, quella di Enrico Panzacchi (1897) che ricorda il crollo del 1892 e le sue 14 vittime, e quella di Augusto Martelli, ivi collocata nel 1987 in occasione dei solenni festeggiamenti celebrati per ricordare il 2° centenario della traslazione dell’immagine della Madonna dalla Rupe al Borgo.

Beata Vergine del Sasso

dove si trova

Santa Liberata

dove si trova

Madonna di San Leo

dove si trova

Madonna con bambino di via Castello

dove si rova

Madonna con bambino presso il Castello

dove si trova

Madonna di via Mongardino

Tempietto votivo a N. S. di Lourdes in Rio Verde eretto dai Conti Acquaderni.

 

dove si trova

Madonna con bambino presso Palazzo Sanuti

dove si trova

Madonna con bambino in via Lagune

dove si trova

Beata Vergine Immacolata presso Palazzo Rossi

dove si trova

Sant’Andrea presso la chiesa di Rasiglio

dove si trova

Madonna presso Battedizzo

dove si trova

Ceramica sotto il ponte di Rio Gemese

dove si trova

Madonna presso via Rupe

dove si trova

Edicola religiosa di via Ponte Albano

dove si trova

Edicola religiosa via Stazione

dove si trova

Edicola religiosa via Gramsci

dove si trova

Edicola religiosa via San Lorenzo

via San Lorenzo a Sasso Marconi

Edicola religiosa di via Porrettana

dove si trova

Le tre edicole di Jano

dove si trovano

Edicola religiosa di via Tizzano

dove si trova

Madonna di via Sant’Antonio di sopra

dove si trova

Edicola religiosa dedicata a Padre Pio

dove si trova

Edicola religiosa dedicata alla Madonna di Fatima

dove si trova

Edicola religiosa di via Castello

dove si trova

Madonna con bambino presso osteria di Badolo

Madonna osteria Badolo Madonna osteria Badolo 2Madonna osteria Badolo

dove si trova

Edicola religiosa di Casa Torri

Casa Torri

Edicola Religiosa di via Jano (2)

dove si trova

Edicola Religiosa in località Borghetti

Borghetti 1 Borghetti 2 Borghetti 3

dove si trova

Edicola Religiosa di via Maranina

edicola di via Maranina edicola di via Maranina edicola di via Maranina 3

dove si trova

Edicola religiosa a Pieve del Pino

Edicola religiosa a Pieve del Pino posta di fronte alla chiesa dalla parte opposta della strada.

Edicola religiosa a Pieve del Pino posta di fronte alla chiesa dalla parte opposta della strada. Foto Serasini M.Edicola religiosa a Pieve del Pino posta di fronte alla chiesa dalla parte opposta della strada.Edicola religiosa a Pieve del Pino posta di fronte alla chiesa dalla parte opposta della strada.